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La Val Lardana prende il nome dal torrente omonimo che la attraversa. E' ubicata nell' Appennino Piacentino (comune di Ferriere) e raggiungibile da Piacenza, percorrendo la SS 654 della Val Nure, sino al ponte della Cantoniera. Qui, si svolta a sinistra (direzione Bardi-Passo Pianazze) fino a Moline, dove si prosegue sulla strada asfaltata che conduce a S. Gregorio e a Cassimoreno, due paesi tranquilli che offrono ancora paesaggi veramente suggestivi.
Il Lardana è considerato uno dei maggiori affluenti di destra del torrente Nure; il suo bacino idrografico solca profondamente la valle, ma è molto ridotto. Ha una superficie di 25,16 Kmq, un'altitudine massima di m 1711 (monte Ragola) e media di 923 m. Nella prima parte del suo percorso ha andamento da Sud-Ovest a Nord-Est ritornando poi, con un'ampia curva, in direzione Nord-Nord-Ovest.
La valle inizia sulla displuviale con la Val Ceno (Pr), in corrispondenza dei monti Ragola e Ragolino. A destra è adiacente alla Val Taro (Pr). Sulla sinistra, invece, un potente contrafforte si stacca dal monte Ragola e raggiunge, da una parte, l'abitato di Rocca, e dall'altra, monte S.Martino (m 1203).La vallata è stretta e profonda. Si allarga solo nella parte inferiore e sulla sponda destra con alture isolate, intervallate da modesti ripiani erbosi leggermente digradanti verso il fondovalle. La parte superiore è conformata a doccia e presenta tre conche ora ricolme e prative, ma anticamente sedi di vasti bacini lacustri.Le sorgenti del torrente Lardana sono molto in alto, lungo i versanti settentrionali dei monti Ragola e Ragolino.Il fianco più ripido della valle è quello sinistro, prevalentemente ricoperto da fitta boscaglia. Sulla destra, invece, prevalgono i pascoli. La zona è ricca di acque sorgive e conserva importanti rarità botaniche (come la piccola "drosera", pianta carnivora delle torbiere acide) e peculiari forme di vegetazione.
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